In seguito alla liberazione delle infermiere, il viaggio odierno a Tripoli del presidente francese Nicolas Sarkozy, segna l'ingresso ufficiale della Libia nella cerchia dei paesi del commercio internazionale e in quella delle nazioni per le quali il turismo sarà certamente una delle vie di sviluppo principale. Il mondo della crociera non ha aspettato che l'opinione pubblica internazionale desse il proprio benestare al Generale Gheddafi per fare scalo in questo Paese dai mille tesori archeologici e siti antichi eccezionali.
La precorritrice è stata sicuramente l'Adriana, che già da oltre 7 anni propone crociere in Libia. La sua crociera chiamata "La strada dei musicisti nomadi", in partenza il 15 novembre prossimo (rimangono una quarantina di posti) farà 3 scali in Libia: Bengasi (2 giorni), Al Khums e Tripoli. La notte a Bengasi permette la visita eccezionale ai siti della Cirenaica (Cirene, Appolonia, Tolemai). A Tripoli, nel teatro Sabrapha, si terrà un concerto esclusivo per i soli passeggeri della piccola nave.
Tra le poche compagnie che programmano queste destinazioni citiamo innanzitutto l'economica Louis Cruise Line, con la Sapphire e la sua crociera "Profumi d'Africa e d'Italia", con due giorni a Tripoli; Costa con la Costa Europa e la Costa Victoria; Silversea con la Silver Cloud e la crociera "Ambrosia Mediterranea" ed infine La Levant con la bellissima crociera culturale "Capolavori del Patrimonio Mondiale", con 5 giorni lungo i 2000 chilometri delle coste Libiche.
Ma attenzione, la Libia non è ancora uno scalo come gli altri. Le formalità amministrative sono rigorose (i visti si ottengono a bordo pagando qualche euro). Inoltre i passaporti devono avere una validità di almeno 6 mesi dopo la data della crociera e non contenere alcun visto israeliano! Le bevande alcoliche restano assolutamente proibite anche a bordo, persino in navigazione nelle acque territoriali. Infine i passeggeri, per poter sbarcare, devono assolutamente fare le escursioni organizzate dalla compagnia (solamente a Tripoli è possibile sbarcare al di fuori dei gruppi - sebbene anche in questo caso rispettando alcune condizioni). |